prima o poi verranno a prenderci tutti
che questi per tre soldi bastonano
si accoltellano issano la bandiera
bianca alla porta e giù scaraventano
espettorando di continuo loro
democrazie ci tagliano il linguaggio
disunghiano fino al fonema per
potare l'acqua portabile al proprio
mulino bianco controllatamente
demolito in deroga al rogo de
roma al contrattor e all'atto il programma
da portare a termine con la tèrmite
all'isola tremite la termìte
spiaggiare e un ciclo di lemming aprire
venerdì 23 settembre 2011
domenica 28 agosto 2011
sonetto per organismi geneticamente modificati dalla gioventù
sceso dalla papa-mobile uscito
dalla papa-caverna per l'incontro
coi papa-boys (boys boys i'm looking for
a) il papa al volante il papa errante
papa & robin l'infallibile fiuto
del papa per la relatività
(dacci oggi il nostro papa quotidiano)
nei call-center confessionali il papa
vi assholve, tumorati di dio di
massa personalizzati alla fiera
delle vocazioni dei vocativi
col cazzo dritto nei preservativi
e condona i nostri debiti non
farci pagare l'ici, strozzacani
dalla papa-caverna per l'incontro
coi papa-boys (boys boys i'm looking for
a) il papa al volante il papa errante
papa & robin l'infallibile fiuto
del papa per la relatività
(dacci oggi il nostro papa quotidiano)
nei call-center confessionali il papa
vi assholve, tumorati di dio di
massa personalizzati alla fiera
delle vocazioni dei vocativi
col cazzo dritto nei preservativi
e condona i nostri debiti non
farci pagare l'ici, strozzacani
domenica 14 agosto 2011
sonetto del pareggio di bilancio
sputata la luna pomeridiana
o viceversa è il colpo di coda
neoliberista allo scoccare della
mezzanotte come di una sassata
alla vetrina una scarpa chiamata
al cellulare centesimi 9
al minuto di nuovo ci riduce
all'ablativo pure per le lune
piene defenestrate nel linguaggio
incomprensibile di un corpo qua
squartato ridotto a brodo di cielo
di giuggiole di polveri sottili
atomizzata la piana abusiva
da sempre militarizzata etc.
o viceversa è il colpo di coda
neoliberista allo scoccare della
mezzanotte come di una sassata
alla vetrina una scarpa chiamata
al cellulare centesimi 9
al minuto di nuovo ci riduce
all'ablativo pure per le lune
piene defenestrate nel linguaggio
incomprensibile di un corpo qua
squartato ridotto a brodo di cielo
di giuggiole di polveri sottili
atomizzata la piana abusiva
da sempre militarizzata etc.
martedì 2 agosto 2011
schiere
1.
schierata la schiena
bianca come
lama
arenata
o scoglio naufragico per i pesci
tutti i pesci
gegen die
qualsiasi cosa
le tue ciglia
portino come vessillo piuttosto
occhio di linciaggio
sempre la stessa cosa
rabdomanticamente
nel linguaggio cercare
tutti i pesci morire piuttosto
2.
schierati i bicchieri della sera
a galla a malapena a
gambe all'aria
piuttosto di o in alternative
ci chiedevamo
in tempi di foi gras-
se fossimo
come a genova
come a susa nell'occhio
del ciclone ma in quell'occhio
è quiete non succede
niente ed io per sempre distante
a ecbatana di media
in media quanti sbirri
per manifestante quanti infiltrati
ci chiedevamo
3.
ma nel computo vanno
pure i mezzi
cioè le armi schierate
schiera contro schiera la sera
alla diaz
a bolzaneto
a sancire in sentenza che
val più una vetrina che una persona
(al muro alla sbarra
alla berlina)
che è questa la globalizzazione
è scritto sulla squama dei tetti
in vlašská 4
agli schiocchi delle taccole
in strada
a muso duro muro a muro
4.
che questa è la globalizzazione
lo vediamo nelle schiere
di turisti abbarbicati
ai cambiavalute
gocciolanti le economie allo sfascio
viscere addentate ghermite
alla torre più alta
al castello
e cambiando coordinate cambise
fratricida a susa
non sta per un fratricidio in valsusa
ché si supporrebbe una parentela
l'esser figli di uno stesso potere
mentre patria è il frutto di un'impostura
non di un'imprecisione
5.
nell'impostura dei tempi
l'essere figli di uno stesso potere
che è questa la globalizzazione
piuttosto cercare l'occhio
del linciaggio
il morire di tutti i pesci
contro un muro sempre nella stanza
accanto i pesci dell'immaginario
sociale schierati
sulla tua
schiena
cubista come trave a vista
nell'occhio occidentale quindi
rifiuto ammasso residuale
l'affogare la pelle a palle
in alternative di pilsner (30 kč)
naufragare
schierata la schiena
bianca come
lama
arenata
o scoglio naufragico per i pesci
tutti i pesci
gegen die
qualsiasi cosa
le tue ciglia
portino come vessillo piuttosto
occhio di linciaggio
sempre la stessa cosa
rabdomanticamente
nel linguaggio cercare
tutti i pesci morire piuttosto
2.
schierati i bicchieri della sera
a galla a malapena a
gambe all'aria
piuttosto di o in alternative
ci chiedevamo
in tempi di foi gras-
se fossimo
come a genova
come a susa nell'occhio
del ciclone ma in quell'occhio
è quiete non succede
niente ed io per sempre distante
a ecbatana di media
in media quanti sbirri
per manifestante quanti infiltrati
ci chiedevamo
3.
ma nel computo vanno
pure i mezzi
cioè le armi schierate
schiera contro schiera la sera
alla diaz
a bolzaneto
a sancire in sentenza che
val più una vetrina che una persona
(al muro alla sbarra
alla berlina)
che è questa la globalizzazione
è scritto sulla squama dei tetti
in vlašská 4
agli schiocchi delle taccole
in strada
a muso duro muro a muro
4.
che questa è la globalizzazione
lo vediamo nelle schiere
di turisti abbarbicati
ai cambiavalute
gocciolanti le economie allo sfascio
viscere addentate ghermite
alla torre più alta
al castello
e cambiando coordinate cambise
fratricida a susa
non sta per un fratricidio in valsusa
ché si supporrebbe una parentela
l'esser figli di uno stesso potere
mentre patria è il frutto di un'impostura
non di un'imprecisione
5.
nell'impostura dei tempi
l'essere figli di uno stesso potere
che è questa la globalizzazione
piuttosto cercare l'occhio
del linciaggio
il morire di tutti i pesci
contro un muro sempre nella stanza
accanto i pesci dell'immaginario
sociale schierati
sulla tua
schiena
cubista come trave a vista
nell'occhio occidentale quindi
rifiuto ammasso residuale
l'affogare la pelle a palle
in alternative di pilsner (30 kč)
naufragare
lunedì 27 giugno 2011
la rima è banale
ed è vero che
ogni tempo ha il suo
di fascismo
e che questo è (non è un truismo)
onnicomprensivo e
pervadente
e come lente monitorante
ma il fascismo è una
controrivoluzione
permanente
non solo preventiva
o gengiva piorroica
o risorgiva (come
a pontida) sbavosa letamosa
che si alimenta dello
strabismo
dello stragismo
dei popoli delle scimmie
seduti e sedati a freddo
conglomerati bitumosi
dei propri buchi nello
stomaco-trogolo
quindi noi (anche senza
lucciole per lanterne)
un'altra
un'altra cosa ci occorre di fare
riconoscere e nominare
ogni fascismo che compare
quando non impediamo
a militare+carabiniere
di controllare i documenti
a un tunisino alle 8 del mattino
perché lontano dagli occhi
lontano
non ricordiamo napolitano
istitutore di
campi di concentramento
ehi, ma solo temporaneo
e nel mediterraneo
i respingimenti li ho inventati io
e il manganello mio zio:
per il finale la
rima è banale
è come il male è
che maroni roberto è un criminale
ogni tempo ha il suo
di fascismo
e che questo è (non è un truismo)
onnicomprensivo e
pervadente
e come lente monitorante
ma il fascismo è una
controrivoluzione
permanente
non solo preventiva
o gengiva piorroica
o risorgiva (come
a pontida) sbavosa letamosa
che si alimenta dello
strabismo
dello stragismo
dei popoli delle scimmie
seduti e sedati a freddo
conglomerati bitumosi
dei propri buchi nello
stomaco-trogolo
quindi noi (anche senza
lucciole per lanterne)
un'altra
un'altra cosa ci occorre di fare
riconoscere e nominare
ogni fascismo che compare
quando non impediamo
a militare+carabiniere
di controllare i documenti
a un tunisino alle 8 del mattino
perché lontano dagli occhi
lontano
non ricordiamo napolitano
istitutore di
campi di concentramento
ehi, ma solo temporaneo
e nel mediterraneo
i respingimenti li ho inventati io
e il manganello mio zio:
per il finale la
rima è banale
è come il male è
che maroni roberto è un criminale
giovedì 9 giugno 2011
nonostante tutto
come se
senza esseri umani
venisse meno la xilografia
espressionista dell'ostinata
geometrizzazione di territorio
dispositivo
di cattura
dei pini domestici o di una dafne
- sempre preclusa - che arbor è
arbusto arborescente arbinàr
(dialettale per abbinare
e raccogliere) non lauro non l'aura
e arbor continuamente porphyriana
non è naturale mai
tutto finito, finalizzato al-
l'allea albus dei pioppi cipressini
nero-controlucani che
ci fanno la carta
ma nonostante tutto
voterò sì per l'acqua
contro il nucleare
senza esseri umani
venisse meno la xilografia
espressionista dell'ostinata
geometrizzazione di territorio
dispositivo
di cattura
dei pini domestici o di una dafne
- sempre preclusa - che arbor è
arbusto arborescente arbinàr
(dialettale per abbinare
e raccogliere) non lauro non l'aura
e arbor continuamente porphyriana
non è naturale mai
tutto finito, finalizzato al-
l'allea albus dei pioppi cipressini
nero-controlucani che
ci fanno la carta
ma nonostante tutto
voterò sì per l'acqua
contro il nucleare
lunedì 6 giugno 2011
la costruzione dell'italianità, due prospettive
giovedì 2 giugno 2011
domenica 29 maggio 2011
addio
al cielo che si aggruma
ciglio con ciglio macellano
halalmente il pomeriggio
le insegne di un locale vuoto
nell'intermittente imbarazzo
di un addio in ritardo in difetto
fuori tempo massimo sempre
dilaniate le muse su
manifesti stracciati gli
intonaci senza più unghie
- perché era un addio,
lo sappiamo entrambi - impiccati
ad un telefono che è
la misura del nostro
essere precari perché
chi ora lavora crepa uguale
ciglio con ciglio macellano
halalmente il pomeriggio
le insegne di un locale vuoto
nell'intermittente imbarazzo
di un addio in ritardo in difetto
fuori tempo massimo sempre
dilaniate le muse su
manifesti stracciati gli
intonaci senza più unghie
- perché era un addio,
lo sappiamo entrambi - impiccati
ad un telefono che è
la misura del nostro
essere precari perché
chi ora lavora crepa uguale
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