martedì 15 aprile 2008

la classe operaia se ne vada affanculo

riporto il testo di un volantino trovato per strada, firmato NEDD LUDD:


l'italia esce dal novecento, anche per quanto riguarda la sovrastruttura politica, e si tramuta in democrazia compiuta cioè a dire in uno stato neo-liberista/imperialista e xenofobo. con l'aggiunta di una non trascurabile dose di oscurantismo cattolico. neo-liberisti che criticano la globalizzazione, anch'essa debito pregresso di scorsi governi, neo-fascisti ricompattati dal nemico straniero. e tutti uniti a celebrare il funerale della sinistra fregandosi le mani. le urne e con ciò la storia l'hanno condannata a orpello museale. rimangono in quella che non è che un'istituzione borghese, il parlamento, solo forze che rappresentano la borghesia espansa, espansa alle masse. l'allontanamento nel corso delle scorse decadi di ciò che fu il più grande partito comunista dell'europa occidentale dalle moltitudini popolari e operaie, in concomitanza con la sempre più palese illusione del socialismo reale, ha prodotto uno scollamento culturale tra suddette moltitudini e l'idea di un altro mondo. a parlare chiaro la sinistra ha disimparato a parlare, ma anche ad insegnare alle moltitudini che, lasciate a loro stesse, ingrassate da conquiste sindacali che hanno dato loro il palliativo di salari e sicurezze contrattuali, senza di certo liberarle dallo sfruttamento del lavoro, si sono consegnate in mano ad una destra anch'essa espansa, populista e razzista. e, come alle sue origini, la democrazia ritorna in mano agli uomini liberi che, va da sé, fanno i propri interessi, alla borghesia espansa (borghesizzazione del proletariato e proletarizzazione della borghesia sono due fenomeni speculari), sostenuta da una casta di schiavi senza diritti. il non saper leggere la situazione o il non saper comunicare la propria visione della situazione è la colpa più grave che si possa imputare a quella che si chiama sinistra, facilitando il compito di una destra capace di rispondere alle incertezze della modernità liquida con identitarismi e tradizionalismi inventati o mitizzati, chiusi ed escludenti. trovato il nemico, creata la comunità. chi è causa del suo mal pianga se stesso, si diceva una volta. ma già parlare di sinistra è porsi nell'ottica dello stato borghese, come del resto santificare la democrazia rappresentativa.

martedì 8 aprile 2008

spleen et idéal

piove e il fiume poi è dell'iridescenza della benzina + torbido quetzalcoatli volteggiano sopra le teste grigie scolaresche turisti giapponesi tenere a mente il 25 aprile coi migranti il 25 aprile coi migranti, se il serpente piumato fosse l'archaeopteryx si vedrebbe l'ararat. antidiluviano anche se solo pioviggina mi reco al box office. acquisto sott'acqua il biglietto per gli EINSTÜRZENDE NEUBAUTEN bologna estragon. 25 euro + 3.75 di prevendita tiketone + 1.10 di prevendita box office = 29.85€. uno. grazie arrivederci. una maggiorazione complessiva sul prezzo del 19.4%, tassi da usurai se questo potesse essere il reato. promemoria: spulciare codice diritto penale.
e mi sento come al solito preso per il culo. che fare, ora? trovare soluzioni individuali a problematiche sistemiche. soluzioni che, ovviamente, non arriveranno mai. quindi mentre escogito le migliori soluzioni per fargliela pagare saluto una taccola e nell'ordine penso a:
1) tatuarmi, perché non ho niente da fare
2) un inceneritore per monopolisti
3) programmi elettorali
il che mi crea qualche peristalsi dell'ideale. nello specifico: ideologicamente parlando non dovrei andare a votare (le loro elezioni..) e fin qui ci sono. ma poi mi faccio prendere la mano e sfoglio la margherita che non c'è più, da una sola parte.

LA SINISTRA L'ARCOBALENO
socialdemocrazia dentro la tempesta e dietro questa nebbia c'è solo nebbia.
http://www.sinistraarcobaleno.org/programma/

SINISTRA CRITICA
parla espressamente di migranti. ma è così fashion. e freaketti che la voteranno come votavano pannella.
http://www.sinistracritica.org/node/510

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
il fascino dell'anacronismo, malgrado la erre retroflessa e l'incapacità a pronunciare liechtenstein.
http://www.pclavoratori.it/files/index.php?c3:o676

PER IL BENE COMUNE
davvero posso averlo pensato? anche sì. ma anche no.
http://www.perilbenecomune.net/Programma.html


giovedì 27 marzo 2008

chip&salsa

a rischio della società che non esiste il passatismo fu turismo culturale, lo shopping di lucciole elettriche schiocca nelle strade. vibbbrrrrrrrarrrrrre come grravità.
dire qualcosa mentre si è rapiti dall'uragano: ecco l'unico fatto che possa compensarmi di non essere IO l'uragano.
il rischio della società è che non esiste. il rischio dell'identità è che deve andare a farsi fottere. lo spettacolo è il pantano che non si vuole riconoscere nel 2.0. che non si ammette sussumere il 2.0. iceberg chip&salsa. altri media servono a reinventare il proprio spazio, non potendo estraniarsi dal proprio tempo. reinterpretare lo spazio appropriarsi del tempo. significato vs informazione il passato non è ancora citabile il futuro non è. una cicli-città escludente, appartamenti da affittare.
ehi sbarbo, condividi tua madre!

martedì 25 marzo 2008

hey! (n)ed(d) is dead

c’è chi pensa che il problema principale che abbiamo di fronte oggi si chiami sicurezza. per questo poi mi si gira l'umore. e poi si sa, ho un brutto carattere. ma probabilmente ce ne sono di migliori in città, a breve. nella vita di una città organica alle istanze biopolitiche securitarie si risponda con l'anonimato con la sporulazione. organica, come organismo, ma disomogenea. frammentata. e frammentata sia l'appropriazione del residuale, dello spazio abbandonato. nedd ludd si aggira tra piani regolatori e urbanistiche automatiche consumando le suole delle scarpe. specchio gli è la città precarizzata mercificata.
ma ancora non si capacita dell'esistenza di fusi orari nord-sud. smozzica qualche improperio. ringrazia lo stesso JACOPO.
ok nedd is dead oh ho oh ho

lunedì 25 febbraio 2008

ed ora qualcosa di completamente diverso

gli ALTRO gli ALTRO gli ALTRO! visti, fenomenali come del resto i SUPAGONZA. ma loro non hanno bisogno di conferme. non certamente da me. e gli OFFLAGA. febbraio finisce. nebbie caldo / freddo. concerti concerti. in attesa di firenze. in attesa di un posto dove stabilirmi. sarebbe anche ora. uno spazio mio un mio luogo agìto. qualcosa di completamente diverso. per ora accontentatevi di un luogo fagico. o meglio di un nonluogo in un luogo fagico.

ESERCITAZIONE 5 (TUTTO IN UNA STANZA)
eccoli lì. in un modo o nell’altro ci siamo finiti pure noi i programmi erano altri ora qui. ore 3.00 p.m. circa 1° gennaio notte fredda dell’INTERZOO piccolo andito di cemento di un capannone industriale, ex magazzini generali ricavato da una più grande sala. ci dividono dall’essere dentro un pannello da cantiere, un bancone e un pertugio presidiato da una biondiccia che controlla i timbri sugli arti degli appena-e-non-ancora avventori. ci divide dall’essere fuori il sipario di liste di pesante plastica e trasparente passati attraverso il quale siamo fermi. 28 euro sono davvero troppi per le nostre tasche attesa i bassi ci tremano nell’intestino ci dicono le pareti grigie si cerca il modo di entrare ok i cellulari prendono dice NOUVELAIR dentro c’è un po’ di maraia provo a sentirli la gente fa avanti indietro barcollanti smandibolanti freakette spolpe alterno-cagoni nasi-colanti lasciano scie elettriche a 170 bpm. eccoci qui. il PERO la FRA, NOUVELAIR e il TOJO sono capitati all’INTERZOO verso le 3. fermi all’ingresso cercano una soluzione per entrare gratis o al massimo pagando una cifra forfettaria. dentro la nottata è tirata dal mauro repetto dei prodigy in veste di dj, da un gruppo svedese di elettronica e da vari altri dj. non che sia molto allettante ma tant’è. e quella sera ci sta. siamo lì pure noi. NOUVELAIR chiama un’amica che è dentro siamo bloccati dice in entrata zero intenzione di pagare le altre entrate? ILARIA mi ha detto che controlla le altre due porte riporta la conversazione intanto la FRA prova a trattare con la bionda di piantone non vi posso far entrare a meno ma magari alle 3 e mezza facciamo 10. io e il PERO ci guardiamo in giro in cerca di illuminazioni il bancone cui siamo appoggiati è storto come se fossimo dalla parte del barista ha un ripiano a 3/4 dell’altezza s’insinua in TOJO l’idea di saltarlo via non ci vuole niente dice al PERO slancio poggi il piede sul ripiano e salti di là ci guardiamo, la lampadina è inattuabile ma fatico a togliermela dalla testa i neon di fuori entrano con una mantide fasciata in un vestito a strisce orizzontali si dibatte come un annegato tra le alghe di plastica della soglia, ma con più grazia alza il braccio destro non chiude il pugno come smith agita i ricci e si aggrappa al suo sgabello, una bruna rotonda che ha l’aria di chi ha perso la gara degli aperitivi biascica qualcosa rivolta al tavolaccio su cui si chinano altri consumatori di tempo libero per compilare la loro richiesta di tesseramento che poi cedono ad uno dei due incaricati, ricevono la tessera dietro il pagamento di 3 euro la esibiscono alla cassa allungano 25 euro in cambio di un cedolino con un numero stampato che non guarda nessuno lo passano al piantone che lo getta in un cestino sulla sua sinistra e timbra polsi o palmi di mano. il tutto in tre metri. arriva ILARIA con ‘ORSO e GGGIO salutano e niente da fare dalle altre parti è tutto sbarrato NOUVELAIR si intrattiene con loro mi è a lato ma non percepisco che qualche mozzicone di frase qualche risata qualche risposta stizzita mi racconterà poi chiede a ILARIA se ci può prendere qualche birra, va. il PERO si accende, la prova e scarpa il bancone dandogli sempre le spalle. si muove. vengo spostato di poco indietro anch’io TOJO lo guarda e gli sorride a tempo di musica inizio a spingerlo anch’io indietro lasciamo passare un po’ di tempo tra uno scossone e l’altro il fragore lo sentiamo solo noi coperto com’è dal pulsare delle casse e dalla baraonda che si frappone tra noi e quelli di INTERZOO saluto A che non mi riconosce e mi dice fo’ l’albero con la voce nel setto nasale. alle tre e mezza la FRA torna dalla vidimatrice che nicchia e la scarica a quelli al tavolaccio contratta dai vi diamo 40 euro in quattro loro ne vogliono la metà, a persona. irremovibili. torna sconfitta da noi che distiamo due passi di numero e si accorge del PERO e del TOJO che si scavano la galleria dà di gomito a NOUVELAIR ci strizzano l’occhio e ballicchiano torna pure ILARIA con il beveraggio glielo paghiamo NOUVELAIR consumiamo anche fa al piantone io mi guardo i piedi vedo il blocco di cemento che sorregge il pannello verde provo a spingerlo di lato con la gamba facendo perno con la punta del piede. si muove pure quello. aumento i giri un colpo al bancone un colpo al pannello un colpo al bancone due al. non passano dieci minuti oh io passo dico agli altri. è un attimo. sono dentro.

la casta : così i politici italiani sono diventati intoccabili / sergio rizzo, gian antonio stella


martedì 12 febbraio 2008

duty

febbraio e i 27, l'anno che si muore. prova a rifar freddo ma anche no. periodo pieno di concerti uno dietro l'altro per sapere a quali andate a vedere il blog di NOUVELAIR, la mia nuova aria. chissà che non riprenda anche SETTESTRACCI. per me ormai di nuovo in tre. se deve essere. ma ci conto. leggo ora sì vecchi amori gialli sugli scaffali nel mirino omonimi pelati nonluoghi e nazisti inseguiti a stalingrado ormai liberata, coi tank ad el alamein ché il livello facile li rende battibili ma nel deserto si passano ore a vagare. e chiederei a chi ha ricevuto la medaglia della città di verona il 27 gennaio scorso dalle mani di un filo-fascista (non si può chiamare altrimenti un sindaco che partecipa a manifestazioni di gruppi di estrema destra) di rifiutarla. e chiederei al ppe di espellere forza italia che sta fondendosi con fascisti e post-fascisti (che possano esistere?). ma alla fine non farò nulla di tutto questo. raccogliere le forze. autodisciplinarsi. crudeltà. ho tanto da fare.
tra cui ordinare un libro di BERTI.