domenica 1 gennaio 2012

nella rete

e quindi sì sì se c'impi
ccassimo coi cuori ricol
mi di centri commerciali
consonante denaro e case
lla vocale ho un sonno u

n suono un cono con sono
quindi consumo i modi di
privatizzare gli utili s
aranno gli ultimi a soci
alizzare le perdite con

numerosi sistemi di vide
osorveglianza per garant
ire la crescita l'equità
e il consolidamento dell
a composizione delle imm

agini dei sistemi di cor
pi senza prezzo corpi sc
ontati corpi liquidati c
onsumati cottisi le pall
e coi cellulari caduti n

ella rete fotografate le
orecchie con lo smartpho
ne lavorare alla dis/int
egrazione del questa è l
a vita degli uomini qua

sabato 17 dicembre 2011

sine nomine

per le comunità rom
per Mor Diop e Samb Modou
per tutte le vittime senza nome


in principio era il logopedista
il logorroico l'afono
sotto mentite spoglie mortali
sotto falso nomen omen
sotto copertura di campo
innominabile ignoto sempre
in incognito inscatolato
sussunto in nero garantito
l'anonimato senza documenti
falsi incomprensibilmente fuori
campo incompreso dismemorato
solamente enumerato e
                  annichilito

martedì 29 novembre 2011

assenze / subalternità

in un certo senso ai lati della bocca
a latere in senso lato
in limine quindi in contumacia
con la coda dell'occhio tra le zampe
sul ciglio della strada
alla fine della fiera in fin dei conti
a parte tutto alla fine
della tenzone la deiezione
a detrimento del senso ai
sensi dell'art. perdere i sensi
alle corde all'angolo alla
fucilazione a termine infatti
anfratti in frantumi a pezzi
a brani a margine un vuoto a perdere

lunedì 28 novembre 2011

brutto sonetto post-fordista

la banchisa di un bus che non arriva
e dagli oblò delle vite incagliate
però né evitate silouettes
viste lamate dell'occhio di bue

delle merci delle mascelle d'asino
dei tramonti populisti dei mai
neutrali scaffali + linearmente
tagliati i lavori morti e sepolti

né uterini trapassati i monti
di venere alle velocità nuove
tagliati sradicati e alla curva

rifiuti buttati ovunque appare
incendiata la città proprio mentre
qui non dormono nemmeno le c

sonetto del regime democratico

un indegno responso oracolare
a rigore la crescita del pene
nella monarchia prostituzionale
che ci taglierà responsabilmente

tutto il pene cresciuto con rigore
tutto eretto il pene dai cittadini
eletto sulle macerie e in una
qualsiasi erezione tagliato a pezzi

il pene tecnicamente nella gola
della cabina-armadio elettorale
che mimetizza la palude del

paese che voleva farci scappare
il morto portare a nuove stagioni
di attentati cioè lo stato e poi, dopo?

giovedì 13 ottobre 2011

doppio sonetto al sonno italiano (materiali per le celebrazioni)

quando il mare comincia a restituire
il trattamento non deve essere
i primi cadaveri in una bara
sintetizzato da dente per dente
d'acciaio che non ha nome ma solo
ma bensì da testa per dente lui
un numero un buco con un diametro
grida italia e tutti devono alzare

di circa un metro e mezzo e decine
il pollice e rispondere uno un
di corpi alcuni ridotti a brandelli
cavallo bardato per l'occasione
di coloro per i quali la morte
rotolò a terra mentre attualmente
non è completamente accertata
è consentito a chiunque di dire

una ferita lacero-contusa
quello che pensa a marzo lo sterminio
di forma irregolarmente stellata
degli indovini e dei cantastorie
con frattura di alcune falangi
che stavano annunciando nelle loro

e lesione da taglio al primo dito
profezie la fine: nessuno è
e la cui pelle non conta mai niente
stato condannato nessuno è
di fronte ai dividendi dei padroni
stato allontanato nessuno è



("[...] solo per l'umanità redenta il passato è citabile in ognuno dei suoi momenti." W. BENJAMIN. e se per un segmento dell'umanità ciò non accade o non viene fatto accadere, è il nazionalismo. cioè ciò che accade in un anno di celebrazioni per la nascita di uno stato-nazione. quindi questi materiali riprendono 14 momenti della storia di questo stato-nazione che vengono dimenticati: ustica, l'affondamento della kater i rades, la strage di bologna, piazza fontana, la risiera di san sabba, il cie di lampedusa, l'omicidio giuliani, l'omicidio pasolini, la repressione italiana in jugoslavia '42, torture e stupri in somalia '93, la p2, il vajont, l'eccidio di debre libanos, portella della ginestra. materiali trovati, quando possibile, nei quotidiani.)

venerdì 23 settembre 2011

prima o poi

prima o poi verranno a prenderci tutti
che questi per tre soldi bastonano
si accoltellano issano la bandiera
bianca alla porta e giù scaraventano

espettorando di continuo loro
democrazie ci tagliano il linguaggio
disunghiano fino al fonema per
potare l'acqua portabile al proprio

mulino bianco controllatamente
demolito in deroga al rogo de
roma al contrattor e all'atto il programma

da portare a termine con la tèrmite
all'isola tremite la termìte
spiaggiare e un ciclo di lemming aprire

domenica 28 agosto 2011

sonetto per organismi geneticamente modificati dalla gioventù

sceso dalla papa-mobile uscito
dalla papa-caverna per l'incontro
coi papa-boys (boys boys i'm looking for
a) il papa al volante il papa errante

papa & robin l'infallibile fiuto
del papa per la relatività
(dacci oggi il nostro papa quotidiano)
nei call-center confessionali il papa

vi assholve, tumorati di dio di
massa personalizzati alla fiera
delle vocazioni dei vocativi

col cazzo dritto nei preservativi
e condona i nostri debiti non
farci pagare l'ici, strozzacani

domenica 14 agosto 2011

sonetto del pareggio di bilancio

sputata la luna pomeridiana
o viceversa è il colpo di coda
neoliberista allo scoccare della
mezzanotte come di una sassata

alla vetrina una scarpa chiamata
al cellulare centesimi 9
al minuto di nuovo ci riduce
all'ablativo pure per le lune

piene defenestrate nel linguaggio
incomprensibile di un corpo qua
squartato ridotto a brodo di cielo

di giuggiole di polveri sottili
atomizzata la piana abusiva
da sempre militarizzata etc.

martedì 2 agosto 2011

schiere

1.
schierata la schiena
                 bianca come
                        lama
arenata
o scoglio naufragico per i pesci
tutti i pesci
             gegen die
qualsiasi cosa
              le tue ciglia
portino come vessillo piuttosto
 occhio di linciaggio
 sempre la stessa cosa
                 rabdomanticamente
nel linguaggio cercare
tutti i pesci morire piuttosto

2.
schierati i bicchieri della sera
a galla a malapena a
  gambe all'aria
piuttosto di o in alternative
              ci chiedevamo
in tempi di foi gras-
se fossimo
come a genova
come a susa nell'occhio
del ciclone ma in quell'occhio
è quiete non succede
niente ed io per sempre distante
a ecbatana di media
 in media quanti sbirri
  per manifestante quanti infiltrati
        ci chiedevamo

3.
ma nel computo vanno
      pure i mezzi
cioè le armi schierate
 schiera contro schiera la sera
 alla diaz
    a bolzaneto
a sancire in sentenza che
val più una vetrina che una persona
(al muro alla sbarra
         alla berlina)
che è questa la globalizzazione
è scritto sulla squama dei tetti
in vlašská 4
agli schiocchi delle taccole
                     in strada
a muso duro muro a muro

4.
che questa è la globalizzazione
lo vediamo nelle schiere
di turisti abbarbicati
           ai cambiavalute
gocciolanti le economie allo sfascio
viscere addentate ghermite
              alla torre più alta
                 al castello
e cambiando coordinate cambise
  fratricida a susa
non sta per un fratricidio in valsusa
  ché si supporrebbe una parentela
l'esser figli di uno stesso potere
mentre patria è il frutto di un'impostura
  non di un'imprecisione

5.
nell'impostura dei tempi
l'essere figli di uno stesso potere
che è questa la globalizzazione
piuttosto cercare l'occhio
       del linciaggio
il morire di tutti i pesci
contro un muro sempre nella stanza
accanto i pesci dell'immaginario
sociale schierati
                 sulla tua
                          schiena
      cubista come trave a vista
nell'occhio occidentale quindi
rifiuto ammasso residuale
l'affogare la pelle a palle
              in alternative di pilsner (30 kč)
naufragare